Sicurezza idraulica, rigenerazione ambientale, sostenibilità e rinnovamento politico: obbiettivo 2020

Il Veneto è una delle aree in cui il consumo di suolo ha scaturito scenari sempre più nefasti per la sicurezza idraulica e l’integrità ambientale del territorio.

Tutti siamo coinvolti nella rutilante e affannosa corsa al consumo (di energia, di risorse ambientali, idriche, idrauliche, di suolo): siamo afflitti da criticità ambientali che devono essere affrontate con competenza, rigore scientifico, sana passione ambientalista, freschezza intellettuale e un po’ di vigore fisico. Così dovrebbe essere la futura classe politica: competente, appassionata, intellettualmente vivace e trasparente, virtù alle quali si lega la necessità di un suo profondo rinnovamento.

Sul governo, sulla governance del territorio, sui cambiamenti globali che si manifestano con severità anche in Italia (la fragilità ed il dissesto idrogeologico interessano l’80% dei Comuni italiani), sulle infrastrutture necessarie, il dibattito e le conoscenze della classe politica non sono all’altezza di un paese moderno.

L'Europa, invece, su queste tematiche, è un faro di civiltà: nel perseguimento degli obbiettivi quantitativi Europa2020 (inclusione, istruzione, occupazione, innovazione, clima/energia) l'Unione Europea è un motore di innovazione: virtuoso e all'avanguardia.

Bisogna essere preparati, studiare tanto ed adeguarsi velocemente: bisogna correre. E nessuno dovrà essere lasciato solo.

Chi sono

Alessandro Pattaro, 44 anni, ingegnere civile idraulico ed ingegnere per l’ambiente e il territorio, è un libero professionista.
Sia per professione, sia per passione, Alessandro si occupa di sicurezza idraulica, di analisi del pericolo idraulico (con strumenti innovativi quali i Contratti di Fiume e i Piani delle Acque) e di rigenerazione ambientale, rivendicando il diritto per tutti di vivere in un ambiente sano e sicuro.

Vicino da sempre al mondo della cooperazione e all’associazionismo ambientalista (collabora con Legambiente, è socio del Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua e di Bioarchitettura), ha seguito l’attività dei Comitati spontanei degli allagati in Veneto. Proprio grazie alla collaborazione con alcuni Comitati degli allagati (in particolare con quello di Favaro Veneto), ha potuto constatare quanto sia importante la partecipazione attiva dei cittadini per la sostenibilità della progettazione e della pianificazione territoriale.

Dal 2008 Alessandro partecipa ai Tavoli Nazionali dei Contratti di Fiume (giunti alla X edizione: nel 2015 il X Tavolo si è tenuto a Milano all'interno dell'esposizione universale EXPO2015, dove il CdF Meolo Vallio Musestre è stato premiato per il secondo anno successivo): è il coordinatore tecnico del Contratto di Fiume Meolo Vallio Musestre (uno dei tre processi finanziati dalla Regione del Veneto) e fa parte del Forum per il Contratto di Fiume Marzenego Osellino.

Alessandro ha scritto alcune pubblicazioni sui Piani delle Acque e sui Contratti di Fiume.

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